
Unione Europea, ecco il piano anti dazi (www.tobike.it)
L’Unione Europea avrebbe svelato il suo piano per contrastare i dazi pesantissimi di Donald Trump: i dettagli.
Non è il periodo storico migliore dal punto di vista dei rapporti fra Unione Europea e Stati Uniti. Dal secondo insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, infatti, le tensioni non si sono mai ridimensionate, e dalle parole il numero uno degli USA è passato ai fatti, annunciando consistenti dazi nei confronti del vecchio continente.
Una decisione, questa, che ha fatto discutere tantissimo e che sicuramente sarà uno dei temi principali del 2025 (oltre che uno dei più importanti).
Ma cos’ha in mente di fare l’Unione Europea per contrastare questa decisione? Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, ha dichiarato che contro questi dazi, annunciati contro le auto e i componenti d’importazione europea negli Stati Uniti, l’UE prepara già un piano.
Il piano UE per contrastare i dazi degli Stati Uniti
Stando alle parole di Ursula von der Leyen, l’Unione Europea ha un piano per contrastare i dazi imposti dagli Stati Uniti: “Non vogliamo necessariamente vendicarci, ma abbiamo un piano forte per farlo se necessario”. La Presidente ha ribadito anche che non è stata l’Europa a dare inizio a questo conflitto politico ed economico, ma che allo stesso tempo l’Europa è pronta per contrastare queste problematiche. Non sono stati forniti dettagli sul piano europeo, ma pare chiara l’allusione all’importanza e urgenza di creare una sorta di mercato unico europeo.

Nel frattempo, la Commissione Europea ha presentato l’emendamento al regolamento sulle emissioni di CO2, che se venisse approvato dal Consiglio e dal Parlamento europei, introdurrebbe un meccanismo di conformità basato sulla media triennale delle emissioni (e l’obbligo di compensare eventuali scostamenti di un anno in quelli successivi). Si tratta di una soluzione molto importante, specialmente considerando che il limite previsto dall’UE sulle emissioni medie di CO2 delle auto e le conseguenti multe per i costruttori non in regola, che avrebbe un impatto di 15 miliardi di euro su tutta l’industria.
Un punto di partenza per prioritarizzare il mercato europeo, quindi, sarebbe sicuramente dare il via libera a questo emendamento. Se contrastare i dazi di Donald Trump e degli Stati Uniti è possibile, la seconda strada da percorrere è quella della collaborazione prima politica e poi economica. Senza una coesione più ampia possibile, infatti, il rischio per il vecchio continente è quello di venire risucchiato dalle decisioni americane e dall’ostruzionismo europeo verso l’Europa stessa, che è avvenuto troppo spesso e che adesso, specialmente adesso, l’UE non può davvero più permettersi.