
Trump fa infuriare di nuovo tutti! - www.ToBike.it
Donald Trump non è notoriamente una persona che si preoccupa molto di quello che pensano gli altri. In questo caso, però, ha davvero esagerato.
Il due volte Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sembra aver preso parte ad un gioco contro se stesso in cui l’obiettivo è fare infuriare più persone al mondo possibile. Benché parliamo di un capo di stato, una persona che quindi dovrebbe utilizzare un linguaggio di un certo tipo, le sue prese di posizione non proprio amichevoli si sono moltiplicate: prima l’ultimatum alla Groenlandia, poi la questione del Golfo del Messico, di Panama e successivamente, la scenata con Zelensky nella Stanza Ovale.
Insomma, il Presidente ha deciso di avere il suo solito approccio anche durante questo mandato e di non usare mezzi termini per dire quello che vuole dire, che si rivolga ad un capo di stato o ai cittadini di un altro paese. L’ultima questione però riguarda proprio noi appassionati di motori. Si, perché qualora i dazi proposti dall’amministrazione Trump dovessero passare, ci troveremmo inevitabilmente a fare i conti con prezzi delle auto più alti.
Lo stesso da un altro punto di vista accadrebbe a chi importa automobili europee – o anche asiatiche se i dazi passeranno – nel paese a stelle e strisce, dove i costi per comprare un’auto dall’estero potrebbero crescere vertiginosamente. Andiamo a vedere qual è stata l’opinione del Presidente quando gli è stato chiesto se questa sia la politica giusta o se non sia solo una presa di posizione.
Dazi e prezzi in aumento: non sono affari suoi
Quello di Donald Trump sembra più un ultimatum, un”‘offerta che non si può rifiutare” che va però inserita in un quadro politico più ampio fatto di protezionismo e rilancio dell’economia americana. A discapito di quella estera. I dazi per le auto importate negli USA dovrebbero salire al 25%, l’obiettivo e obbligare marchi europei e stranieri a trasferire parte della loro produzione proprio negli States.

“Se produrrai le tue auto negli USA guadagnerai molti soldi. Dell’aumento dei prezzi delle auto straniere non potrebbe importarmi di meno”, le parole pronunciate dal Capo di Stato in una delle sue ultime apparizioni pubbliche. A quanto pare Trump avrebbe addirittura espresso parole “speranzose” verso un rifiuto dei costruttori europei di allinearsi alla sua decisone, così da guadagnare sulla loro decisione.
Parliamoci chiaro, una misura del genere potrebbe effettivamente dare grande sollievo ai costruttori americani come GM e Ford che non se la stanno passando bene. Ma in un’economia così globalizzata, il protezionismo è sempre una scelta pericolosa perché imporre dazi a qualcuno darà sicuramente vita a dei dazi di ritorno per “vendetta”. Ma come ha detto lui stesso proprio ora, a Trump sembra non importare affatto.