
Più bella di una Ferrari - www.ToBike.it
Pochi lo sanno ma quest’auto italiana ha ottenuto un premio prestigioso. Tutti la considerano bellissima, a voi piaceva?
Quali siano le automobili più belle del mondo è un concetto altamente soggettivo: nessuno può dire con precisione se una Ferrari sia più bella di una Maserati o se le Isotta Fraschini degli anni trenta o le Duesenberg siano più belle della Bugatti Atlantic. Sono tutti canoni estetici che variano di persona in persona. Rimane però innegabile che la linea di alcune auto sia semplicemente incredibile, anche agli occhi di qualcuno che magari, di motori se ne intende poco.
Alcune vetture hanno effettivamente ricevuto riconoscimenti importanti, negli anni, che ne attestano l’enorme valore estetico: pensate al famoso concorso di Pebble Beach dove si premiano eleganza e bellezza, pulizia delle linee e via discorrendo. L’auto di oggi non viene quasi mai considerata come una delle più belle dal pubblico. Ma in un’occasione, la critica l’ha premiata, preferendola a varie Ferrari e Lamborghini di quello stesso periodo.
Presentata nel 1995 questa vettura prodotta da Alfa Romeo ha vinto diversi premi per la sua bellezza: tra questi, il 1995 Car of the Year riconosciutole da Autocar, il Volante d’Oro ottenuto da Bild e il premio Best Designed Car da parte di Car magazine, tutte riviste del settore che hanno premiato il buon lavoro fatto dal Centro Stile Alfa Romeo con Enrico Fumia ed il Centro Stile Pininfarina. Vediamo se ve la ricordate…
Passata in sordina
L’Alfa Romeo GTV nacque come un’auto sportiva in un periodo in cui Alfa pensava ancora prima alle prestazioni che alle vendite: se il suo motore V6 Busso da 220 cavalli introdotto a partire dal 1998 nel listino era sicuramente il più eccitante, garantendo prestazioni quasi da supercar, il design e soprattutto la cura per gli interni sono ciò che colpì maggiormente la stampa dell’epoca.

Le automobili Alfa Romeo sono notoriamente belle ed eleganti: i dettagli a bordo della GTV però erano davvero il livello successivo del lusso: i sedili in pelle trapuntata con varie opzioni di personalizzazione erano in Alfatex, un tessuto trattato dal brand appositamente per questo bolide. Pannello centrale e plancia erano disegnati come quelli di un’astronave, evidenziando una cura minuziosa dei dettagli e dando un grande senso di spazio aperto anche in un’auto dall’abitacolo notoriamente ristretto.
A bordo non mancavano autoradio con lettore CD, navigatore satellitare e strumentazione all’avanguardia, con il tachimetro “a cannocchiale” che era il dettaglio più sorprendente. La GTV è stata un gioiello nella produzione di Alfa, forse una delle ultime “dure e pure” del Biscione prima della nuova era più orientata ad un pubblico variegato. Peccato ne siano state vendute appena 42mila, con la successiva Brera che, per quanto ottima sotto tantissimi aspetti, non rievocò mai quella sensazione di maestosità. Specie come design.