
Formula Uno, clamoroso addio (Instagram) - www.ToBike.it
E adesso cosa succede? Panico nel paddock per un addio improvviso.
Dinamico quanto spietato: due aggettivi che descrivono al meglio il mondo della Formula Uno dove rimanere a galla non è facile, tanti nomi si avvicendano – pensiamo solo a Sauber, Alfa Romeo e Renault negli ultimi anni – e soprattutto dove ci vuole poco come ad esempio una brutta stagione per convincere l’investitore di una scuderia, inclusi nomi importanti come Toyota o BMW, a levare le tende abbandonando il progetto.
Non sono poche le scuderie che quest’anno stanno performando molto peggio rispetto a quanto si sarebbero aspettati i rispettivi Team Principal ed investitori: due nomi su tutti porrebbero essere Alpine, ancora ultima a zero punti nonostante gli sforzi di Briatore e Co. e Aston Martin, ancora in lotta per risalire la china dal fondo nonostante i massicci investimenti profusi dal team.
Ecco, oggi parliamo proprio della scuderia Verde. Si, perché è arrivata una notizia che cambia radicalmente il modo in cui il campionato del marchio inglese con le ali potrebbe procedere nei prossimi mesi. Vediamo cosa ha sconvolto così tanto Stroll, Alonso e compagni e soprattuto quali sono le implicazioni di questo “ritiro” che potrebbero lasciare tanti fans senza più parole.
Aston Martin, il gran rifiuto
Quanto può essere sconfortante per una scuderia di Formula Uno vedere il marchio che da loro il nome fuoriuscire dalle quote societarie? E’ quanto sta accadendo in queste ore: secondo Quattroruote l’azienda britannica starebbe per vendere le sue partecipazioni societarie nel progetto Aston Martin Aramco Formula One. Era il 2021 quando l’azienda comprò la fallita Racing Point F1 per correre nella massima serie e, da allora, salvo qualche podio non è che siano arrivati questi grandi risultati.

Attenzione però ad interpretare male l’operazione di Stroll padre: il progetto F1 prosegue con più slancio di prima: la vendita di alcune azioni per incassare 74 milioni di Sterline circa è più che altro un investimento, un modo per recuperare una buona parte del denaro investito proprio nel progetto negli ultimi anni. Aston Martin, dal punto di vista imprenditoriale, è una delle realtà che è cresciuta di più con una struttura all’avanguardia e stipendi faraonici per i suoi piloti. Una boccata d’ossigeno era fondamentale.
Questa manovra azionaria potrebbe portare altri 52 milioni di Sterline nelle casse di Aston Martin fino al 2031, anno in cui andrebbe rinnovata la sponsorizzazione che il marchio fa al suo team di Formula Uno. Niente di assurdo o spaventoso per i fans, quindi: Aston continuerà a correre come ha fatto finora, solo, è interessante notare le manovre che queste squadre fanno per rientrare nelle enormi spese che si incontrano per correre nella massima serie del motorsport.