
Bici contromano, cosa dice la legge (www.tobike.it)
Sappiamo cosa fare o non fare se si guida un’auto o una moto, ma in bici cosa succede se andiamo contromano? Scopriamolo.
Una delle norme più importanti e da tenere in considerazione, specialmente dal punto di vista della sicurezza, è quella che riguarda la guida contromano. Si tratta di un’infrazione molto grave che prevede diverse sanzioni a seconda della gravità del caso. Chi viene sorpreso a guidare contromano deve pagare una multa che varia dai 163 ai 652 euro e subisce anche la decurtazione di 4 punti dalla patente.
Se la guida contromano avviene in prossimità di una curva, di un dosso o qualsiasi altro ostacolo o caratteristica stradale che prevede visibilità limitata, la multa sale dai 321 ai 1.283 euro, con la patente che viene sospesa da 1 a 3 mesi. In caso di azione recidiva, la patente può essere sospesa fino a un massimo di 6 mesi.
Nel malaugurato caso in cui la guida contromano provoca un sinistro stradale con danni alle persone o alle cose, il conducente rischia anche una denuncia penale per lesioni colpose o omicidio colposo e una richiesta di risarcimento da parte delle vittime. Tutto questo vale solo per auto e moto? Scopriamo come stanno le cose per i conducenti di biciclette.
Si può andare contromano se si è in bici? Cosa dice la legge italiana
Il Codice della Strada italiano è molto chiaro riguardo a questa particolare trasgressione. Tutti i veicoli, compresi quelli a due ruote che non risultano essere ciclomotori o motocicli, non possono andare contromano. Anche le biciclette, considerate mezzi di trasporto a tutti gli effetti, non possono fare una eccezione alla regola. I ciclisti, se vengono beccati a circolare contromano, rischiano la stessa multa prevista per automobilisti e motociclisti.

Nonostante ciò, comunque, è permesso ai comuni di adottare alcune misure che rendono possibile ai ciclisti fare diversamente. Nei quartieri residenziali, dove c’è poco traffico e la segnaletica indica l’autorizzazione alla circolazione in doppio senso per le due ruote; oppure nelle Zone a Traffico Limitato (ZTL), dove è plausibile che le biciclette siano avvantaggiate in tal senso. C’è poi la viabilità ciclopedonale, dove può avvenire il transito contromano senza rischi a livello legislativo e di sicurezza.
Necessario precisare che i ciclisti che ignorano le normative in merito alla circolazione contromano affrontano rischi per loro e per gli altri, oltre a sanzioni salatissime. Insomma, il gioco non vale la candela, sia perché nessuno vorrebbe pagare multe così tanto notevoli, ma anche perché quando siamo in strada c’è in gioco la nostra vita e quella degli altri, e ogni scelta fa la differenza.